Le nostre ricette: aprile 2009

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giovedì 23 aprile 2009

Brioche per la colazione e...




Autore: Germana

Le ho chiamate così perché si possono mangiare a colazione, a merenda, con il the...., sono buone così come le vedete, ma si possono farcire, tagliandole a metà con una crema pasticcera, al cioccolato, al limone, con la Nutella ecc....

Questa é la ricetta di Adriano Continisio, modificata in parte da me.

Ingredienti:
500 g farina farina Manitoba
100 g latte
150 g yogurt intero
2 uova + 1 tuorlo
100 g zucchero
60g burro fuso (facoltativo)
1 cucchiaio miele
12 g lievito di birra
7 g sale
2 cucchiai rum
Zeste grattugiata di 1 limone e ½ arancia
Albume e gelatina di mele cotogne per pennellare

Sciogliamo 1 cucchiaino di miele, il lievito e le zeste di ½ limone nel latte intiepidito uniamo 90 g di farina, mescoliamo e mettiamo al caldo fino a che gonfia (ca. 90’).
Mescoliamo il resto delle zeste allo yogurt.
A questo punto ho usato la mdp sul programma impasto ed ho unito il resto degli altri ingredienti al lievitino. Copriamo e trasferiamo a 26°, fino al raddoppio (ca 90’).
Rovesciamo sulla spianatoia infarinata, diamo un giro di pieghe del tipo 2, senza stringere, e copriamo a campana. Dopo 15’ porzioniamo in pezzi da 50 g ed avvolgiamo a palla. Lucidiamo con albume, copriamo e lasciamo raddoppiare a 28°. Lucidiamo ancora, tagliamo con le forbici creando dei solchi ed inforniamo a 170° per circa 10/12 minuti. All’uscita dal forno, pennelliamo generosamente con la gelatina di mele cotogne, o quella che avete.

Una volta raffreddate, si possono benissimo congelare. Basta una scaldatina nel microonde e tornano soffici e fragranti come appena sfornate

martedì 21 aprile 2009

Zucchine alla menta



Autore: Germana

Ingredienti:

  • 8 zucchine medie
  • 1/2 bicchiere olio evo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 pugno di foglie fresche di menta
  • 4 cucchiai di aceto
  • 1/2 bicchiere d'acqua
  • sale

Spuntate, lavate, asciugate ed affettate le zucchine, quindi fatele cuocere nell'olio precedentemente scaldato.Quando saranno quasi cotte bagnatele con la seguente salsina: diluite l'aceto con l'acqua e fate marinare l'aglio e le foglie di menta il tutto ben triturato. Aggiungete anche lo zucchero e una puntina di sale; fate riposare per mezz'ora. Rimettete sul fuoco e lasciate evaporare il liquido a fiamma viva e servite le zucchine caldissime.

lunedì 20 aprile 2009

Stoccafisso in umido alla genovese


Autore: Eugenio

Ingredienti per 5-6 persone

  • Stoccafisso già bagnato 1600 gr.
  • Patate 500 gr.
  • Acciughe salate n. 2
  • Aglio 2 spicchi
  • Capperi salati n. 20
  • Olive verdi n. 15
  • Funghi secchi alcune foglie
  • Cipolla mezza
  • Carota mezza
  • Sedano mezza gamba
  • Prezzemolo un ciuffo
  • Vino bianco secco mezzo bicchiere
  • Pinoli 75 gr.
  • Conserva di pomodoro due cucchiaini
    oppure 4 pomodori pelati
  • Olio extravergine
  • Sale, pepe

A Genova si chiama "stoccafisso accomodato" che vuol dire appunto in umido. In una casseruola di terra scaldate abbondante olio extravergine (si usa dire che lo stoccafisso vive nell’acqua e muore nell’olio), unite l’aglio, le acciughe salate, i capperi sciacquati, i pinoli, le olive, i funghi secchi ammollati e tritati insieme alla cipolla, alla carota, al sedano e al prezzemolo. Una volta che l’aglio si sarà imbiondito toglietelo, aggiungete i pezzi di stoccafisso, bagnate col vino bianco, alzate la fiamma, lasciate evaporare ed eliminate le lische via via che si riescono a staccare dal pesce, mentre la pelle che si staccherà dal pesce la strofinerete mediante il cucchiaio di legno sul fondo o sui bordi della casseruola in maniera che si disfi e dia sapore. Aggiungete ora le patate tagliate a pezzi, la conserva di pomodoro o i pelati, fate dare una voltata, coprite con acqua calda, abbassate la fiamma e lasciate cuocere parzialmente coperto fino a che le patate non saranno cotte. Prima di servire lasciate riposare per un paio di minuti.

GULASCH A MODO MIO



Autore: Sofia
GULASCH A MODO MIO di Sofia


kg. 1 carne di manzo tagliata a pezzi grossi
400 gr. cipolle dorate
1 spicchio d’aglio
1 scatola di pelati passati
paprica
1 cucchiaino di semi di cumino
pochissima farina
1 foglia d’alloro
burro – olio e.v.


In una casseruola larga (io uso una di terracotta) rosolare la carne
leggermente infarinata in burro e olio e spolverarla di paprica.
Aggiungere le cipolle tritate e continuare la rosolatura.
Aggiungere i pelati passati, un cucchiaino di semi di cumino, una
foglia d’alloro, l’aglio, sale e del brodo fino a coprire la carne.
Continuare la cottura a fuoco basso e casseruola coperta per 2/3
ore fino a quando la carne sarà tenera e si sarà formato un denso
sughetto.
Si serve accompagnato da patate bollite, oppure purè o anche da
una fumante polenta.


domenica 19 aprile 2009

LIQUORE ALLE FRAGOLE


Autore: Sofia


LIQUORE ALLE FRAGOLE di Sofia



400 gr. di fragole - 400 gr. di zucchero - 800 gr. di vodka

Questo è un liquore facile e di rapida esecuzione e ha il vantaggio di poter essere gustato subito. Lavare e pulire le fragole e tagliarle a piccoli pezzi. Metterle nel mixer con lo zucchero e frullarle iniziando a bassa velocità. Aggiungere al composto la vodka e mescolare bene.
A questo punto, se preferite, potete filtrare il liquore. Imbottigliare in bottiglie piccole e mettere in frigorifero oppure in freezer. Tenuto in freezer diventa più liquoroso.
Va bevuto freddissimo, e dopo una buona cena sarà molto gradito.

sabato 18 aprile 2009

PASTELLA PER CRESPELLE


Autore: Sofia



PASTELLA PER CRESPELLE di Sofia

250 gr. di latte
125 gr. di farina
2 uova
30 gr. di burro


Mettere la farina in una ciotola, aggiungere le uova, mescolare bene,
aggiungere lentamente il latte, sempre mescolando, e il burro sciolto
e fatto intiepidire. Mescolare ancora per togliere tutti i grumi,
eventualmente passare il composto da un colino. Se la pastella
serve per crespelle salate aggiungere unn pizzico di sale, se serve
per farcire crespelle dolci aggiungere un pizzico di zucchero.
Oppure lasciarle neutre. Coprire la ciotola e lasciare riposare
la pastella per un’ora o due.
Scaldare unas padella antiaderente e ungerla.
Con un mestolo versare una piccola quantità di pastella e
inclinare la padella per distribuire il composto in uno strato
sottile. Lasciar rapprendere a calore medio e staccare subito
ii bordi con una spatola. Lasciare ancora un minuto, girare
la crespella e farla dorare dall’altro lato.
Ripetere l’operazione fino a terminare l’impasto.
In genere la prima non viene molto bene.
Si possono fare le crespelle anche con farine diverse, tipo
farina di grano saraceno, farina di castagne e farina di
ceci per ripieni particolari e abbinamenti dolci e salati.
Abitualmente si mescolano queste farine alla farina normale.
In questo caso tenere la pastella più liquida, in quanto
queste farine sono più asciutte e le crespelle tendono
a diventare troppo spesse.

venerdì 17 aprile 2009

Tris di biscotti




Autore: Germana

Biscotti semplicissimi, squisiti, ognuno poi può usare la marmellata che ha in casa e dare le forme che vuole.
Ingredienti:

Pasta base
350 g di farina
160 g d burro
120 g di zucchero a velo
40 g di mandorle tritate
1 Albume
sale
1/3 di cucchiaino di cannella e chiodi di garofano in polvere.

Farcia 1 : marmellata di mirtilli
Farcia 2 : marmellata di mele cotogne
Farcia 3 : gelatina di mele cotogne

Impastare velocemente la farina con il burro a pezzetti, lo zucchero a velo, la farina di mandorle, l'albume e un pizzico di sale.Dividere l'impasto in 3 e ad uno aggiungere le spezie.

Con la pasta speziata fare dei quadrifogli ed al centro mettete la marmellata di mirtilli, con il secondo impasto, fare dei fiorellini e farcire con la marmellata di mele cotogne e
con il terzo formare dei biscotti forati e spalmare con la gelatina di mele cotogne.



CRESPELLE AGLI ASPARAGI


Autore: Sofia


CRESPELLE AGLI ASPARAGI di Sofia


asparagi
scalogno
besciamella
panna liquida fresca
ricotta
grana grattugiato
sale – pepe
olio e.v.


Non riesco a darvi le dosi precise, dato che ogni volta mi regolo a seconda del numero dei commensali. Per circa 20 crespelle abbastanza grosse ci vogliono 4 mazzi di asparagi.
Preparare le crespelle.
Pulire e lavare gli asparagi eliminando la parte finale terrosa. Io li pulisco con il pelapatate. Elimino anche un altro pezzo degli asparagi, quello più duro, che poi utilizzo per fare la solita vellutata. Taglio tutti gli asparagi a rondelle sottili, tenendo da parte le punte. Trito fine lo scalogno e lo faccio appassire con l’olio in una padella, unisco le rondelle degli asparagi, sale, pepe e poca acqua e porto a cottura fino a che gli asparagi saranno morbidissimi e asciutti.
Nel frattempo stufare le punte degli asparagi in una padella con olio, sale, pepe e poca acqua.
Preparo la besciamella con aggiunta di panna fresca e parmigiano grattugiato.
In una ciotola mischio le rondelle degli asparagi con della besciamella, poca ricotta (per 20 crespelle ne metto 100 grammi) amalgamo e farcisco le crespelle.
Velo una pirofila da forno con la besciamella allungata ancora con della panna liquida (per farcire le crespelle la faccio abbastanza sostenuta), adagio le crespelle, le guarnisco con le punte degli asparagi e poca besciamella e del grana grattugiato.
Passo in forno caldo fino a doratura.
Nella foto le crespelle prima del passaggio in forno

ARINGHE AFFUMICATE MARINATE


Autore: Sofia


ARINGHE AFFUMICATE MARINATE di Sofia


Aringhe affumicate intere dorate
Latte
Olio e.v.
Alloro
Cipollotti freschi
Pepe rosa
Bacche di ginepro
Succo d’arancia


Uso sempre aringhe affumicate dorate intere, non i filetti sottovuoto. Sono meno comode, ma più buone per questa ricetta.

Taglio la testa e la coda alle aringhe e le metto in un contenitore al fresco ricoperte di latte per alcune ore. Le scolo dal latte, le spello, le sfiletto e tolgo tutte le lische con molta pazienza. Tengo anche le eventuali uova. Cambio il latte nel contenitore, aggiungo una foglia di alloro e rimetto i filetti di aringa e le uova ancora in infusione per qualche ora.
Quando le scolo le tampono molto bene con carta cucina per eliminare ogni residuo di latte e asciugarle e taglio i filetti a pezzi e spezzetto le uova.
Le adagio in una terrina insieme a filettini di cipollotto fresco tagliati per il lungo e condisco con olio e.v. qualche goccia di succo d’arancio, grani di pepe rosa e bacche di ginepro e le lascio insaporire.
Le servo accompagnate da fettine di pane nero. Le uova si servono insieme con i pezzetti di aringa, oppure si possono anche frullare con un goccio d’olio per delle mini tartine.
Si possono conservare in frigorifero, ben coperte, per alcuni giorni. In questo caso è meglio usare del succo di limone al posto di quello d’arancia.

giovedì 16 aprile 2009

PEPERONI GRIGLIATI


Autore: Sofia


PEPERONI GRIGLIATI di Sofia

Peperoni carnosi rossi e/o gialli
olio e.v.
aceto
sale
capperi dissalati
origano





Faccio grigliare in forno caldo i peperoni interi. Li chiudo in un sacchetto di carta e li faccio intiepidire. Li spello, li faccio a falde, li pulisco e li tampono bene con carta cucina per togliere tutta l’umidità. Li posiziono in un vassoio di porcellana o di ceramica e li condisco con sale, olio e.v., qualche goccia di aceto, capperi di ottima qualità e un pizzico di origano.
Sono semplici e gustosi.

PIATTONI AL POMODORO - FASOLAKIA LADERA'


Autore: Sofia

PIATTONI AL POMODORO di Sofia
Fasolakia laderà

1 kg. di piattoni
4/5 pomodori maturi spellati e passati
oppure pelati passati
1 cipolla grossa tritata fine
1 spicchio d'aglio
olio e.v.
sale - pepe - cannella
un pizzico di zucchero



Anche questo piatto fa parte del laderà, verdure cucinate con l'olio.

I piattoni sono dei fagiolini piatti e lunghi e possono essere verdi o bianchi. Si trovano facilmente nei negozi e nei supermercati.

Lavare bene i piattoni, togliere le due estremità e anche il filo, io con un coltellino affilato li pulisco anche lateralmente, essendo piatti è un lavoro facile e veloce, e poi li taglio a metà orizzontalmente con un taglio obliquo. In una larga casseruola appassire la cipolla tritata con abbondante olio e.v., attenzione non deve prendere colore, poi aggiungere i piattoni, i pomodori, lo spicchio d'aglio che si può mettere intero oppure tritarlo fine, sale, pepe, poca cannella in polvere e un pizzico di zuchero. Coprire d'acqua a filo e cuocere fino a quando i piattoni saranno teneri e si sarà formato il sughino di pomodoro e l'acqua si sarà esaurita.

Si possono mangiare caldi e sono ottimi anche a temperatura ambiente.
I piattoni nella foto sono a sinistra.

mercoledì 15 aprile 2009

FAVE ALL'OLIO (ALLA GRECA)


Autore: Sofia

FAVE ALL’OLIO (ALLA GRECA) di Sofia
Koukia laderà

1 kg. di fave freschissime e tenere
1 cipolla tritata fine
1 mazzettino di aneto (facoltativo)
Olio e.v.
Sale – pepe
1 cucchiaino di zucchero
½ limone spremuto



Questa ricetta fa parte dei laderà, cioè piatti di verdura cucinati con l’olio molto comuni nella cucina greca.. Molto spesso accompagnati da un’insalata di verdure crude - pomodori,cetrioli, erbette selvatiche, cipolle, olive, l’immancabile feta, erbette fresche dei campi etc. (nella cucina tradizionale greca la nostra classica insalata verde è poco presente) – sono il piatto principale del pranzo.

Per questa ricetta le fave devono essere intere cioè si cucina anche il baccello, per cui devono essere fresche e tenere. Si lavano bene le fave e si puliscono tutto intorno e si tagliano a metà.
Appassire in una casseruola la cipolla tritata in olio e.v., aggiungere le fave, l’aneto, poco zucchero, il succo di limone, sale e pepe e dell’acqua. Portare a cottura le fave che devono assorbire tutto il liquido. Lasciar raffreddare. Come tutti i laderà si mangiano a temperatura ambiente.

Se non avete mai mangiato le fave intere, provatele, rimarrete stupiti del piacevole risultato.
Nella foto le fave sono sulla destra.

martedì 14 aprile 2009

Insalata di petto d'anatra con finocchi e arance


Autore: germy



Mettere poco olio in una padella anti aderente, quando appena caldo adagiare il petto d’anatra, già condito con pepe e sale, dalla parte della pelle e lasciare 5 minuti, girare con una pinza (senza bucare) lasciare altri 5 minuti. Levare dalla padella, mettere su un piatto, privarlo dalla pelle e far raffreddare. Quando ben raffreddato avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo (magari preparare il giorno prima). Quando ben freddo tagliarlo a fettine sottili. Deve essere rosato. Non troppo cotto.


Pulire un finocchio, tagliarlo a fette sottilissime orizzontalmente e mettere in acqua molto fredda, meglio se con ghiaccio. Lasciare fin quando croccante, poi scolarlo e metterlo in una terrina con grani di pepe rosa olio e spicchi di arancia pelate a vivo e ben privati dalla pellicola e condire con olio e sale.

Impiattare come segue: lettino di insalata di finocchio ed arancia, fettine di petto d’anatra, giro di ottimo olio e schizzetto di aceto balsamico.

Ricetta da Alice tv (Sky) con piccole modifiche.


RISOTTO ALLA CREMA DI ASPARAGI


Autore: germy

500 g di riso carnaroli
1 mazzo di asparagi
1 piccola cipolla fresca
2 spicchi di aglio
olio evo q.b.
vino bianco q.b.
parmigiano grattuggiato
sale

per il brodo vegetale :
sedano
carota
cipolla
aglio

Innanzi tutto preparare il brodo vegetale portando a bollore le verdure e far cuocere il tutto per un’oretta; una volta pronto filtrare.

Pulire gli asparagi e cuocerli a vapore; tenere da parte le punte e frullare i gambi in um mixer con una goccia di acqua di cottura.

Preparare ora il riso:

soffriggere in una casseruola la cipolla tritata finemente con l’olio e farlo tostare, sfumare con il vino bianco ( all’incirca mezzo bicchiere) e , una volta evaporato, aggiungere il brodo bollente.

A metà cottura aggiungere la crema e continuare a cuocere aggiungendo, se necessario, altro brodo.

Nel frattempo rosolare le punte degli asparagi con olio e uno spicchio d’aglio e tenere in caldo.

Spegnere e mantecare con una abbondante spolverata di parmigiano.

Distribuire nei piatti adagiando su di ogniuno qualche punta di asparago ed un filo d’olio nel quale sono stati rosolati


Ricetta dal Sito: Pain et Chocolat con una modifica. La ricetta prevedeva l'aggiunta 2 cucchiati di mascarpone durante la mantecatura. Io non l'avevo e l'ho omesso. L'ho servito nei cestini di parmigiano.

lunedì 6 aprile 2009

COLOMBINE SOFFICI



Mini-Colombe Soffici



Questa splendida ricetta trovata su cookaround (Minnie67 - da me modificata nell'esposizione) è di PAPUM, un pasticcere di professione che ama condividire la sua esperienza con chi è appassionato di cucina.




INGREDIENTI per circa 10 Colombine


500 gr di Farina Manitoba

100 gr di Zucchero

100 gr di Burro morbido

130-170 gr di acqua

20 gr di Lievito di Birra

5 gr di sale (2 pizzichi)

2 uova+1 tuorloaromi

Raspatura di un'arancia




Per la Glassa:

50 gr di farina

100 gr di zucchero acqua Q.B.

PRECISAZIONI : dovete regolarvi con l'acqua in base a quanta ne richiede la vostra farina, l'impasto anche se molliccio si sistemerà dopo il primo riposo. Come aromi mettere Vaniglia o arancia o limone.


PREPARAZIONE:

Fare un impasto con tutti gli ingredienti, ma con metà acqua, quando si saranno amalgamati bene gli ingredienti versare un pò alla volta il resto dell'acqua, non esagerate, altrimenti rischierete di trovarvi con una massa non lavorabile e sarete costretti ad aggiungere farina, cosa da evitare.

Lavorare l'impasto a lungo finchè sarà ben liscio. Meglio usare un impastatore.

Ora metterlo a riposare coperto...girandolo sottosopra un paio di volte prenderà forza e consistenza. Passato il tempo preparare le colombine.

Dividere l'impasto in pezzi da 100 gr circa. Ogni pezzo arrotolarlo su se stesso prima orizzontalmente, poi girare di 90° (verticalmente) e fare altrettanto.Questo si chiama incartare..ne otterrete 10 rotolini. Ora ogni pezzo andrà diviso a metà (diventeranno 20 rotolini) ed arrotolare ancora una volta dalla parte del taglio.Ora con con la metà si formerà un rotolino per le ali che verrà disposto sulla placca a ferro di cavallo con l'altra metà modellare un tondo per la testa, il corpo ovaloide e una parte più sottile per la coda. Appoggiare il corpo sopra i rotolini a ferro di cavallo mettendo la testa ben oltre il rotolino a ferro di cavallo delle ali.

Disporre bene le colombine e mettere a lievitare per circa un'ora e mezza o due.

Passato il tempo preparare la glassa mescolando la farina con lo zucchero ed aggiungendo poca acqua per volta fino ad ottenere una crema che non deve colare.

Spennellare molto delicatamente di glassa le Colombine cospargere di zucchero semolato e ricoprire con una dose generosa di zucchero a velo. Infornare a 220° per 8-10 minuti a metà altezza con forno statico.Non devono colorare troppo per non farle seccare all'interno.

Sono un buon compromesso dato che la ricetta della Colomba era veramente lunga e complicata.

Frittelle di bianchetti


Autore: Eugenio



Preparate la pastella per le frittelle. Aggiungete dei bianchetti ben lavati, un po' di prezzemolo tritato e una manciatina di parmigiano grattugiato. Lasciate riposare almeno mezz'ora e friggete a fuoco moderato in modo che cuociano bene anche internamente. Colate bene, cospargete di sale e servitele calde ma non bollenti.
Con questa ricetta partecipiamo a

Frittelle di cipolline


Autore: Eugenio



Preparate la pastella per le frittelle. Aggiungete delle cipolline (quelle lunghe col gambo verde) affettate sottilmente. Lasciate riposare almeno mezz'ora e friggete a fuoco moderato in modo che cuociano bene anche internamente. Colate bene, cospargete di sale e servitele calde ma non bollenti.

Pastella per le frittelle


Autore: Eugenio

Ingredienti:

  • farina 200 gr.
  • latte 80 gr.
  • acqua 130 gr.
  • sale 1 pizzico

Mettete in una ciotola la farina e il sale; servendovi di un cucchiaio, impastatela con l'uovo, il latte e l’acqua; aggiungete i liquidi poco alla volta in modo che non si formino grumi.

Come si vede, questa ricetta non prevede lievito chè farebbe assorbire troppo olio; tuttavia la si deve preparare almeno mezz’ora prima di cuocere le frittelle e se poi la volete particolarmente soffice potete utilizzare acqua frizzante.

La suddetta pastella serve da base per innumerevoli tipi di frittelle: è sufficiente integrarla di volta in volta con pezzetti di cavolfiore bollito, striscioline di bietola, lattuga, boraggini, cipolline, fettine di zucchini, carciofi, fettine di baccalà.

domenica 5 aprile 2009

KOKORETSI


Autore: Sofia

KOKORETSI di Sofia

Le frattaglie di un agnellino da latte
La rete dell’agnellino
Le budelline dell’agnellino
Qualche limone
Sale
Pepe
Origano
Olio e.v.



La Pasqua è per i greci la più importante festività, e ancora oggi è legata a molte tradizioni. Tra i cibi che non possono mancare c’è il kokoretsi, antipasto e stuzzichino, che si cuoce nello spiedo vicino all’agnello e che cuocendo prima permette di cominciare a festeggiare gustandolo con uno, o meglio più, bicchieri di retsina o di ouzo. E’ talmente gustoso e apprezzato da tutti che finisce subito. Non avendo la possibilità dello spiedo si può anche cuocere nel forno di casa.


Si puliscono le frattaglie dell’agnello si tagliano a pezzi, si condiscono con sale, pepe e origano e si lasciano insaporire al fresco in una ciotola. Si puliscono molto molto bene le budelline, lavandole e rilavandole molte volte prima sotto l’acqua corrente e poi in un capace recipiente con acqua acidulata con abbondante succo di limone. A questo punto, o si fissa un’estremità a un lavandino e si fa scorrere l’acqua corrente all’interno, oppure con pazienza si rivoltano aiutati da una ferro da calza, o da una matita e si rilavano ancora tanto. (io le rivolto sempre). Alla fine si mettono a bagno in un recipiente con acqua pulita e tanto succo di limone.



A questo punto si infila nello spiedo, o negli spiedini, i pezzi di frattaglia, alternandoli e premendo bene. Si ricopre con la rete e poi con le budelline, iniziando col fissare una estremità all’inizio dello spiedo e continuando a girare si ricopre tutta la supeficie. A questo punto si mettono in piedi appoggiati in un recipiente, in modo che perdano la loro acqua, poi si cuociono o sulla brace, girando lo spiedo, o nel forno di casa ricordandosi di ungerli all’inizio con succo di limone e poi con dell’olio.



Cuociono in un paio d’ore, devono essere ben abbrustoliti, di colore scuro e croccanti.

sabato 4 aprile 2009

Salse, salse e salse



Autore: Germana

Salsa al miele
Ingredienti:

125 g di miele millefiori
50 g di gherigli di noci
un cucchiaino di senape in polvere
un cucchiaino di aceto di vino
un cucchiaio di brodo.

Procedimento
Tritate finemente i gherigli di noce, a parte diluite la senape nell'aceto e nel brodo caldo amalgamando il tutto.Scaldate a bagnomaria il miele, versatelo sui gherigli aggiungendo subito la soluzione di senape mescolando. Lasciar riposare prima di servire.
Una salsa troppo dolce? No delicata, ottima per accompagnare i bolliti e da provare con un buon cotechino in alternativa al solito puré.


Salsa piccantina x 6 persone

3 acciughe sotto sale

una piccola carota

una costa di sedano

mezza cipolla

uno spicchio d'aglio

3 pomodori perini o anche pelati

peperoncino

prezzemolo

5 cucchiai d'aceto bianco

1/4 di litro d'olio evo

sale.


Procedimento

Far sciogliere nell'olio le acciughe pulite e lavate. Aggiungere le varie verdure tritate ed il peperoncino. Cuocere 1/2 ora, aggiungere l' aceto, abbondante prezzemolo e far evaporare.

Salare, invasare, coprire con un filo d'olio e via in frigo.


Salsa piccante ai peperoni

Ingredienti

2 peperoni rossi

2 cucchiai d'olio

1 cipolla di Tropea tritata

2 spicchi d'aglio schiacciati

425 g di pomodori pelati schiacciati

30 g di prezzemolo

30 g di foglie di basilico spezzettate

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di zucchero

sale-pepe


Procedimento

Tagliare i peperoni a falde e svuotateli dai semi e le parti bianche; fateli abbrustolire sulla piastra e chiudeteli in un sacchetto, lasciati intiepidire, spellateli e sminuzzateli con un coltello. Scaldate l'olio in una casseruola e fate appassire la cipolla. Aggiungere l'aglio, unire i pelati, il prezzemolo e il basilico.

Il concentrato di pomodoro, lo zucchero e 370 ml di acqua.

Unire i peperoni e cuocete a fuoco lento, mescolando spesso per almeno 45 minuti, fin tanto che la salsa sarà sufficientemente densa.

Lasciatela raffreddare e quindi passarla nel mixer per ridurla in purea. Sale pepe.

A casa mia non la passiamo nel mixer, perché a noi piace sentire i pezzettini della verdura.


Insalata di cetrioli



Autore: Germana

Ingredienti:

500 g di cetrioli grandi tagliate a fette spesse 1 cm
250 g di cipolle affettate ad anello
150 g di carote a cubetti
2 spicchi d'aglio a fettine
1 cucchiaino di pepe in grani
3 foglie d'alloro
1 peperone rosso a rondelle
7,5 dl d'acqua
3,5 dl di aceto bianco
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di sale.


Preparazione:

spolverare i cetrioli con il sale e metterli in un colapasta per un'ora, sciacquate in acqua fredda e asciugate perfettamente. Mescolate carote e cipolle in una pentola di coccio, ricopritele di acqua bollente, lasciate riposare 1 minuto, scolate e asciugate perfettamente. Nei vasi fate uno strato di cetrioli, aggiungete pezzetti d'aglio e rondelle di peperone, qualche grano di pepe, un pezzetto d'alloro, coprite con uno strato di cipolle e carote e proseguite comprimendo bene fino all'ultimo strato di cetrioli. In una pentola di coccio versate acqua, aceto, sale e zucchero, portate ad ebollizione e bollite per qualche minuto, schiumando, versate nei vasi , sterilizzati precedentemente ,e chiudete ermeticamente. Conservare al buio.


PIZZA BIANCA CON PATATE E LARDO






Autore: Rita



Ingredienti 

- per la pasta:
  • 1 kg farina bianca (di cui 300 gr di manitoba)
  • 600 ml. circa acqua tiepida 
  • 2 bustine lievito di birra secco 
  • 2 cucchiai da te di sale
  • 2 cucchiai da te di zucchero
  • 4 cucchiai da minestra di olio extravergine di oliva

- per la copertura:
  • patate lesse a fettine
  • gorgonzola dolce e crescenza
  • fettine sottilissime di lardo 
  • rosmarino



Unire 3/4 di farina con il lievito e lo zucchero, metterla in una ciotola e unire gradatamente l'acqua e l'olio; a parte unire il rimanente 1/4 di farina con il sale e aggiungerlo all'impasto della ciotola.
Lavorare il tutto per 15 minuti (io riduco i tempi ad un terzo usando il mixer) e porre a lievitare per 1 ora e mezza.
Stendere la pasta nella placca del forno o in teglia unta di olio e farla nuovamente lievitare per un'altra ora.
Nel frattempo guarnire la pizza.
Infornare a forno caldo e cuocere a 180°C per 20 minuti.


ps. Con 1 kg di farina si ottengono due pizze grandi ognuna quanto la placca del forno e una pizza rotonda


Calamari ripieni alla genovese


Autore: Eugenio

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 Calamari di un etto ciascuno
  • 4 etti di spinaci
  • 3 uova
  • 3 scalogni
  • 80 grammi di mollica di pane
  • 1 manciata di parmigiano grattugiato
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 40 grammi di pinoli
  • un barattolo di polpa pronta oppure
  • 4 pomodori maturi tagliati a cubetti
  • olio extravergine
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 pizzico di aglio e maggiorana tritati
  • noce moscata, sale, pepe

Pulite i calamari lasciando le sacche chiuse. In una casseruola fate imbiondire in poco olio uno scalogno tritato; unite le alette e i tentacoli e fate cuocere per circa tre minuti. Unite gli spinaci lessati e ben strizzati e fate cuocere ancora mezzo minuto. Tritate bene il tutto e mettetelo in una ciotola. Aggiungete la mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata, le uova, il parmigiano, l’aglio e maggiorana, poca noce moscata grattugiata, salate, pepate e amalgamate bene il composto. Con esso riempite i calamari e chiudeteli con uno stecchino. Fate imbiondire in casseruola due scalogni tritati in 4 cucchiai d’olio; unite i pinoli, i calamari e fateli dorare; aggiungete il prezzemolo tritato, il vino bianco e lasciate sfumare; aggiungete la polpa di pomodoro e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa mezz’ora aggiungendo eventualmente un pochino d’acqua se il sugo asciugasse troppo. Salate e pepate e lasciate intiepidire. Serviteli affettati sul loro sughetto.

venerdì 3 aprile 2009

Carciofi all'inferno


Autore: Eugenio

Ingredienti:

  • Carciofi
  • Olio extravergine
  • Aglio
  • Prezzemolo
  • Sale

Private i carciofi delle foglie esterne, tagliatene le punte, sciacquateli bene e metteteli a bagno in acqua fresca dove avrete spremuto un limone. Intanto tritate aglio e prezzemolo. In un tegame mettete qualche cucchiaio d’acqua e disponete i carciofi in piedi e ben vicini fra di loro in modo che non si abbattano. Su ciascuno di essi mettete un pizzico di sale, un po’ d’aglio e prezzemolo e un filo d’olio. Cuocete in forno a 180 gradi per circa quaranta minuti. Si servono tiepidi sia da soli sia come contorno a un arrosto.

CARCIOFI RIPIENII DI RISO E YOGURT


Autore: Sofia


CARCIOFI RIPIENI DI RISO E YOGURT di Sofia


4 carciofi grossi tipo mammole
2 cucchiai di riso piccolo per ripieni
½ cucchiaio di menta tritata
un bel cipollotto fresco
1 cucchiaio di vino bianco
succo di limone
¼ di cipolla tritata fine
5 cucchiai colmi di yougurt greco
1 uovo piccolo
olio e.v.
sale
pepe verde


In un pentolino fate appassire il cipollotto tritato fine con olio per 2/3 minuti
senza farlo colorire, sfumate con il vino bianco e aggiungete qualche
cucchiaio d’acqua e del sale, cuocete fino ad assorbimento dell’acqua,
circa 7/8 minuti.
Pulite bene i carciofi dalle foglie esterne, lasciandoli interi, svuotateli
in centro togliendo la lanuggine ed eventuali foglioline viola in modo
da ottenere solo dei cuori di carciofo. (Potete utilizzare gli scarti
per un’ottima vellutata). Man mano che preparate i carciofi
immergeteli in acqua acidulata con il succo di limone.
Riempite i cuori di carciofo con il riso preoparato al quale avete
aggiunto della menta tritata.
In una casseruola appassite la cipolla tritata con l’olio, appoggiate
i carciofi ripieni, aggiungete poca acqua, del sale e del pepe verde
e cuocete per almeno una dozzina di minuti.
Spostate i carciofi e il loro sughetto in una piccola pirofila,
Sbattete in una ciotolina lo yogurt con l’uovo e un pizzico di
sale. Coprite i carciofi con il composto e infornate a forno caldo
a 175/180° per circa mezz’ora. Servite caldo.

giovedì 2 aprile 2009

Tonno sott'olio


Autore: Eugenio

Ingredienti:

  • Tonno freschissimo
  • Olio di oliva
  • Vino bianco 2 bicchieri
  • Cipolla n. 1 grossa
  • Prezzemolo n. 1 mazzetto
  • Alloro 2 foglie
  • Limone n. 1
  • Chiodi di garofano n. 4
  • Sale grosso

Procuratevi possibilmente dei tonnetti del peso di circa 5 chili, puliteli, tagliateli a pezzi e lasciateli 15 minuti in acqua fresca. Mettete al fuoco una grossa pentola con molta acqua fredda ben salata, due foglie di alloro, due bicchieri di vino bianco, il succo di un limone, un mazzetto di prezzemolo, una grossa cipolla, 4 chiodi di garofano; lasciate bollire per mezz’ora indi fate raffreddare, filtrate e rimettete sul fuoco quest’acqua aromatizzata immergendovi finchè è fredda i pezzi di tonno sciacquati e scolati. Portate l’acqua alla temperatura di 80 gradi e mantenendola a questa temperatura lasciatevi il tonno per quattro ore. Trascorso questo tempo togliete dall'acqua i pezzi di tonno; puliteli da lische, pelle ed eventuale sangue rappreso e poneteli a scolare su un tagliere inclinato. Asciugate bene i pezzi di tonno con una salvietta e metteteli in forno a 100 gradi per 20 minuti su di una griglia in modo che asciughino bene.
Mettete ora i pezzi di tonno dentro a arbanelle pulitissime e asciutte, riempite le arbanelle con olio leggermente intiepidito e chiudetele ermeticamente. Ponete ora le arbanelle in una grossa pentola ponendo degli stracci fra le varie arbanelle onde evitare che si rompano; riempite la pentola d’acqua in modo che copra completamente le arbanelle. Mettete la pentola al fuoco e, da quando inizia a bollire contate 20 minuti controllando che l’acqua bolla sempre. Lasciate raffreddare, togliete le arbanelle e conservatele in luogo fresco e buio. Potrà essere consumato dopo tre mesi ma sarà migliore dopo un anno.
In mancanza di tonno potrete utilizzare dei bonitti o delle palamite.

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