Le nostre ricette: Secondi con carne

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giovedì 26 novembre 2009

Gigot di castrato al gin


Autore: Eugenio

Ingredienti:

  • un cosciotto di castrato (o di capriolo)
  • 100 gr. di pancetta salata non affumicata in una sola fetta
  • 30 gr. di cacao amaro in polvere
  • carote 200 gr.
  • cipolle 250 gr.
  • sedano 200 gr.
  • 3 spicchi d'aglio
  • 6 bacche di ginepro
  • 3 chiodi di garofano
  • due foglie d'alloro
  • un pezzetto di cannella
  • 12 grani di pepe nero
  • 2 decilitri di panna fresca
  • 2 bottiglie di vino rosso (non amabile)
  • mezzo decilitro di gin o di grappa
  • olio extravergine
  • sale
Fate disossare e legare con lo spago la coscia di castrato e mettela in infusione in un recipiente ove avrete messo il vino, l'aglio, l'alloro, le spezie e le verdure trinciate a pezzi e cioè: sedano, carote e cipolle. Terrete poi il recipiente coperto al fresco per 24 ore.
Mettete in una casseruola a freddo: il cosciotto, la pancetta tagliata a cubetti, 5 cucchiai d'olio, le verdure dell'infusione e fate rosolare per circa mezz'ora.
Passate al colino il vino della marinatura, gettate le spezie e versate il vino nella casseruola col castrato; salate e fate cuocere a fuoco lento per circa 3 ore.
Quando il castrato sarà cotto, toglietelo dalla casseruola e fate cuocere ancora il fondo di cottura fino a che il liquido sarà quasi completamente evaporato.
A questo punto passate il fondo di cottura al setaccio e rimettetelo sul fuoco aggiungendo la panna dove avrete sciolto il cacao in polvere. Appena la salsa comincia a bollire unite il gin e togliete subito dal fuoco.
Affettate, sottilmente ma a coltello, il cosciotto che intanto si sarà intiepidito; irroratelo con la salsa e servitelo accompagnato o con fette di polenta abbrustolita o con spinaci al burro o ancora con cipolline in agrodolce.

sabato 24 ottobre 2009

POLLO AL CURRY



Autore: Sofia


POLLO AL CURRY di Sofia

600 gr. di petto di pollo tagliato a pezzetti
oppure polpa di pollo tagliata a pezzetti
1 cipolla tritata
1 aglio tritato
1 limone
1 vasetto di yogurt greco
1 tazzina di polpa di pomodoro
1 cucchiaio di curry o più
3/ 4 bacche di cardamomo
1 stecca di cannella
2 chiodi di garofano
2 anici stellati
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di cumino
1 pizzicco di paprica
brodo vegetale o di pollo
sale
olio
coriandolo fresco

Tagliare il pollo a pezzetti, metterlo in una ciotola, irrorarlo con il succo
di limone, coprire la ciotola e lasciarlo marinare in frigorifero per
almeno un quarto d’ora.
Tritare la cipolla e l’aglio.
In una ciotola mescolare bene con una frusta lo yogurt greco,
la polpa di pomodoro e qualche cucchio di brodo o di acqua.
Rosolare bene i pezzi di polo in un padella con dell’olio, estrarli dal
tegame e metterli da parte.
Scaldare dell’olio in una casseruola larga e bassa e mettere le bacche di
cardamomo, la stecca di cannella, i chiodi di garofano e gli anici
stellati e rosolarli bene perché possano sprigionare tutto il loro aroma,
aggiungere la cipolla e l’aglio tritati continuando a mescolare, non
devono colorire, aggiungere poi il curry, la curcuma e il cumino e
poi i pezzi di pollo e poco brodo o acqua calda.
Dopo qualche minuto aggiungere lo yogurt con il pomodoro, sale e un
pizzico di paprica e finire la cottura.
A cottura ultimata si può aggiungere del coriandolo fresco
tritato.
Io lo servo accompagnato da riso pilaf.

giovedì 22 ottobre 2009

CARNE CON MELE COTOGNE (KIDONATO)


Autore: Sofia


MENU MESE DI NOVEMBRE


CARNE CON MELE COTOGNE di Sofia – (KIDONATO)


1 kg. di carne da stufato di vitellone, o di maiale,
o di agnello tagliata a grossi pezzi
1,200 kg. di mele cotogne a giusta maturazione
1 cipolla tagliata a fettine sottili
1 bicchierino di vino rosso dolce
2 foglie di alloro
1 pezzo di stecca di cannella
olio – burro
zucchero
sale – pepe

Chi ama i sapori agro-dolci troverà certamente buono questo piatto molto
particolare e di origini antiche.
Rosolare i pezzi di carne in olio e burro in una casseruola di terracotta,
oppure di rame, o comunque a fondo spesso.
Togliere la carne con una schiumarola e far imbiondire nella stessa
casseruola le fettine di cipolla. Rimettere la carne e sfumare con un
bicchierino di vino rosso dolce. Aggiungere dell’acqua calda, le foglie
di alloro, la stecca di cannella, sale e pepe.
Lavare e sbucciare le mele cotogne, tagliarle in 4 pezzi, togliere i semi
e i filamenti vicino ai semi e tagliare ancora ogni pezzo a metà.
Rosolare in una padella le mele e alla fine della rosolatura aggiungere
un cucchiaio di zucchero (o di miele), sale e pepe.
Quando la carne si sarà un poco ammorbidita aggiungere le mele
cotogne e finire la cottura sempre a fuoco lento, aggiungendo, se dovesse
servire, altra acqua calda. Si può terminare la cottura anche in forno,
con il recipiente coperto.


Varianti:

1 – Volendo si può aggiungere agli ingredienti qualche cucchiaio di
passata di pomodoro ristretta (io non la metto).
2 – Per un piatto più leggero si possono aggiungere le mele cotogne
alla carne senza rosolarle.

martedì 22 settembre 2009

Lonza con cipollotti e salsiccia
da una ricetta di Germana





Autore: Sofia

Lonza con cipollotti e salsiccia da una ricetta di Germana

700 / 800 gr. di lonza
12 cipollotti
200 gr. di salsiccia fresca
burro – olio ev.
sale – pepe
porto

L’ottima ricetta originale di questo piatto è dell’amica Germana e potete
trovarla sul suo blog http://laterradeiviolini.blogspot.com/ con il titolo
“Lonza arrosto cipollotti e marsala”.
Io l’ho solo rifatta cambiandola leggermente e il risultato è stato
soddisfacente.
In un tegame con olio e burro ho stufato i cipollotti tagliati per il lungo,
ho aggiunto la salsiccia sbriciolata, sale e pepe e ho sfumato con un
bicchierino di porto.Ho aperto la lonza a libro, salato e pepato la carne,
Ho adagiato sopra il ripieno e ho arrotolato chiudento bene con lo spago.
Ho rosolato l’arrosto in una teglia con burro e olio, sfumato con un altro
bicchierino di porto, ho aggiunto il sugo dei cipollotti e ho cotto in forno
caldo per circa un’ora.






martedì 12 maggio 2009

Coniglio alla ligure ?



Autore: Germana

Questa é una "sfida" agli amici liguri. Forse avranno qualche appunto da farmi, perché in effetti la ricetta non é proprio ligure d.o.c., ma un po' meno ligure con una "punta" lombarda.
Il fattore X che andrete a scoprire é l'aggiunta di cipolla bianca e olive nere, che nella ricetta originale non c'é. Pazienza, però é buono lo stesso.


Ingredienti:
1 coniglio
2 Cipolle bianche
una manciata di
olive nere
rosmarino
salvia
1 bicchiere di
vino bianco secco
sale - pepe
olio evo.

In una pentola che vada anche in forno, scaldare l'olio e colorire il coniglio che nel frattempo é stato fatto a pezzi. Aggiungere gli aromi, sale pepe ,le olive denocciolate e sfumare con il vino bianco . Infornare a 200°. Se necessario unire un po' di brodo. A cottura quasi ultimata unire la cipolla tagliata a fette piuttosto spesse, e terminare di cuocere. Noi l'abbiamo mangiato con la polenta, perché anche se fa caldo noi la facciamo lo stesso.




lunedì 20 aprile 2009

GULASCH A MODO MIO



Autore: Sofia
GULASCH A MODO MIO di Sofia


kg. 1 carne di manzo tagliata a pezzi grossi
400 gr. cipolle dorate
1 spicchio d’aglio
1 scatola di pelati passati
paprica
1 cucchiaino di semi di cumino
pochissima farina
1 foglia d’alloro
burro – olio e.v.


In una casseruola larga (io uso una di terracotta) rosolare la carne
leggermente infarinata in burro e olio e spolverarla di paprica.
Aggiungere le cipolle tritate e continuare la rosolatura.
Aggiungere i pelati passati, un cucchiaino di semi di cumino, una
foglia d’alloro, l’aglio, sale e del brodo fino a coprire la carne.
Continuare la cottura a fuoco basso e casseruola coperta per 2/3
ore fino a quando la carne sarà tenera e si sarà formato un denso
sughetto.
Si serve accompagnato da patate bollite, oppure purè o anche da
una fumante polenta.


lunedì 2 marzo 2009

Cima alla genovese


Autore: Eugenio
Foto: Mirella

Ingredienti:

  • tasca di carne per una cima di otto uova
  • 50 gr. burro
  • due cipolle
  • 50 gr. pinoli
  • 200 gr. animelle di agnello o di vitella
  • 4 cucchiai vino bianco
  • 100 gr. cervella
  • 8 uova
  • maggiorana
  • prezzemolo
  • una mollica di pane
  • mezzo bicchiere di latte
  • due manciate di parmigiano grattugiato
  • 40 grammi di fistechi (cioè pistacchi verdi)
  • 200 grammi di piselli sgranati e scottati
  • mezza noce moscata grattugiata
  • una carota
  • una gamba di sedano
  • uno spicchio d’aglio
  • Sale, pepe

La base per fare la cima è un pezzo della cosiddetta copertina cioè la parte più esterna della pancia del vitellone e i macellai di Genova ve la preparano della misura richiesta in base al numero di uova che intendete usare per il ripieno. Le dosi che sto per darvi sono per una cima di otto uova. Il macellaio ve la preparerà già chiusa su tre lati. In una capace casseruola fate soffriggere nel burro un trito di una cipolla e prezzemolo; quando la cipolla sarà imbiondita aggiungete i pinoli e le animelle, fatele rosolare a fuoco vivo per un paio di minuti, salatele e spruzzatele col vino bianco; fate evaporare e aggiungete la cervella e cuocete rimestando ancora un minuto. Ritirate la casseruola dal fuoco e aggiungete le uova battute, un po’ di maggiorana ben tritata, la mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata, il parmigiano, i fistechi, i piselli, la noce moscata, sale e poco pepe. Amalgamate bene tutti questi ingredienti, rimettete la casseruola al fuoco per una ventina di secondi in maniera da addensare un pochino questo composto. Con esso riempirete la tasca preparata dal macellaio con l’avvertenza di lasciarne uno spazio vuoto di circa metà. Chiudere la cima cucendola ben stretta con ago e filo bianco. Fatela cuocere per un’ora e tre quarti in abbondante acqua salata in cui avrete messo una cipolla, una carota, una gamba di sedano e uno spicchio d’aglio. Durante la cottura punzecchiate ogni tanto con un ago da calze in modo da far uscire l’aria che altrimenti la farebbe scoppiare; badate bene di non usare una forchetta che, producendo quattro fori in fila, lacererebbe la carne. Una volta cotta mettetela per diverse ore in carreghoeia cioè fra due piatti e sotto un peso di due o tre chili. Servitela fredda tagliata a fettine. E’ ottima anche impanata e fritta.

sabato 28 febbraio 2009

Costolette d'agnello alla Villeroi


Autore: Eugenio

Non so se questa sia proprio l’originale ricetta francese. Questo è il modo in cui le preparava mia madre. Procuratevi delle cotolette d’agnello chiedendo al macellaio di batterle bene; cuocetele in un tegame con un po’ di burro, salatele, pepatele e ponetele sul tavolo di marmo vicine fra loro, ponetevi sopra un coperchio piatto o un tegame e dei pesi sopra (mortaio, ferro da stiro, ecc.) in maniera che si raffreddino restando belle piatte. Nel frattempo avrete preparato la besciamella alla quale avrete aggiunto due tuorli d’uovo (conservate i bianchi) mescolando bene e facendo dare ancora un bollore. Prendete le cotolette fredde una alla volta per il manico (cioè l’osso), immergetele nella salsa calda in modo che ne restino rivestite e rimettetele a raffreddare sul marmo. Quando la salsa si sarà rappresa, prendetele una ad una, infarinatele, passatele nel bianco d’uovo leggermente sbattuto, nel pangrattato e friggetele in una padella con abbondante olio. L’olio dovrà essere molto caldo e la cottura rapida in modo che la salsa non si disperda nella padella. Fasciate ora il manico delle cotolette con della carta bianca o stagnola tagliuzzata a smerli e servitele calde. A me piace accompagnarle con delle fettine di carciofo cucinate anch’esse allo stesso modo.

lunedì 9 febbraio 2009

POLLO CIRCASSO


Autore: Sofia


POLLO CIRCASSO di Sofia

1 pollo medio
1 cipolla
1 carota
4 fette di pane raffermo senza crosta
2 e 1/2 tazze di noci pulite e spezzettate
4 spicchi d'aglio
sale
pepe nero macinato fresco
3 cucchiai d'olio e.v.
paprica
qualche rametto di prezzemolo


La Cerkessia, patria dei Circassi, si trova nel Caucaso, a nord-est dell Mar Nero,
tra la Russia e la Georgia. I Circassi perseguitati dalla Russia zarista tra la metà
e la fine del 1800, trovarono rifugio in Turchia, portando anche le loro tradizioni
culinarie, tra cui il pollo circasso.
Per questa ricetta, oltre al pollo, preferibilmente ruspante, va bene anche una
gallina giovane, sempre ruspante.
Lessare il pollo in acqua salata con la cipolla e la carota.
Quando è ben cotto estrarlo dal brodo, disossarlo, togliere la pelle, eliminare le
cartilagini e tagliarlo a strisce che metterete in un vassoio concavo di ceramica.
Filtrare il brodo.
Ammollare in acqua le fette di pane e strizzarle bene (nella ricetta originale si
consiglia un pane fatto con un'aggiunta di farina di mais).
Mettere nel robot il pane, le noci spezzettate e l'aglio e frullare bene.
Mettere l'impasto ottenuto in una ciotola e aggiungere il brodo lentamente
mischiando bene con una frusta. Deve risultare una salsa di consistenza media,
di colore giallino che da sul bianco. Aggiungere sale e pepe nero macinato
fresco e mischiare ancora.
Versare la salsa ottenuta sulle strisce di pollo, ma senza mischiare.
Mettere 3 cucchiai d'olio e.v. in un pentolino e scaldarlo.
Versare l'olio sulla salsa e spolverizzare di paprica.
Servire freddo con guarnizione di prezzemolo.

domenica 18 gennaio 2009

CAPRA CON SKIOUFIKTA'


Autore: Sofia


CAPRA CON SKIOUFIKTA’ – Ricetta Cretese di Carnevale


2 kg. di capra
500 gr. di pasta skioufiktà
2 cipolle
1 kg. di pomodori freschi oppure
1 lattina di pomodori a pezzetti
200 gr. di formaggio grattugiato (grana e pecorino)
3 foglie d’alloro
1 stecca di cannella
1 mazzetto di prezzemolo
½ bicchiere di vino rosso
2 bicchieri d’acqua
Olio e.v.
Sale – pepe


La pasta skioufiktà è una pasta tipo maccheroni fatta in casa con farina,
acqua olio e sale. E’ tipica dell’isola di Creta ed è anche un piatto tipico
del periodo di Carnevale. Di solito viene condita con burro fuso e
abbondante formaggio duro di pecora grattugiato.
Questa è invece una ricetta con la capra.
Inizialmente si fa bollire la capra in acqua, cambiando almeno una volta
l’acqua di cottura.
In un’altra casseruola facciamo imbiondire le cipolle tritate, poi aggiungiamo
i pezzi di capra e continuiamo la rosolatura. Sfumiamo con il vino, mettiamo
i pomodori passati, il sale, il pepe, le foglie di alloro, la stecca di vaniglia.
il prezzemolo e 2 bicchieri d’acqua.
Fate bollire la pasta skioufiktà in abbondante acqua salAta, scolatela e
conditela con la capra e il suo sughetto e abbondante formaggio
grattugiato.

N.B. Per un sapore più vicino al gusto italiano si può usare
per questa ricetta l’agnello o il capretto. In questo caso non si deve fare la prebollitura in acqua.

sabato 10 gennaio 2009

Coniglio alla boscaiola



Autore: Eugenio

Ingredienti:
  • Un coniglio
  • patate 500 gr.
  • burro 50 gr.
  • olio extravergine 2 cucchiai
  • pinoli 50 gr.
  • acciughe salate n. 2
  • aceto un cucchiaio
  • aglio, alloro, rosmarino

Mettete a freddo in una casseruola di terra cotta due cucchiai d’olio, il burro, una foglia di alloro e un coniglio fatto a pezzi. Lasciate rosolare a fuoco vivo per alcuni minuti; aggiungete un trito fatto con le foglie di un rametto di rosmarino, uno spicchio d’aglio, i pinoli e le acciughe salate pulite; fate dare una voltata e bagnate con mezzo bicchiere d’acqua con un cucchiaio d’aceto; fate dare ancora una voltata indi incoperchiate, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa mezz’ora. Aggiungete ora mezzo chilo di patate che avrete pelato, tagliato a pezzetti e fritto quasi completamente in olio bollente. Aggiustate di sale e lasciate cuocere ancora cinque minuti rimestando di tanto in tanto.

mercoledì 7 gennaio 2009

Stufato di castrato


Autore: Eugenio

Ingredienti:

  • Spalla di castrato mezzo chilo
  • Pancia di castrato una decina di pezzetti
  • Scaramella (biancostato) di manzo mezzo chilo
  • Una grossa cipolla
  • Olio EVO 4 cucchiai
  • Burro 1 etto
  • Vino rosso 1 bicchiere
  • Patate mezzo chilo
  • Conserva di pomodoro 1 cucchiaio
  • Alloro, aglio e rosmarino
  • Sale

Questo piatto è uno dei più saporiti della cucina genovese e andrebbe gustato nei mesi invernali.
Mettete a freddo nella casseruola di terra la spalla di castrato tagliata a pezzi, alcuni pezzetti di pancia di castrato, la scaramella di manzo tagliata a pezzi, l'olio, il burro, una foglia di alloro, la cipolla tagliata in quattro. Ponete sul fuoco vivo e fate rosolare rimescolando solo di tanto in tanto. Intanto preparate uno spicchio d’aglio e due rametti di rosmarino tritati finissimi. Quando la carne sarà ben abbrustolita, aggiungete un bicchiere di vino rosso e lasciate evaporare; abbassate il fuoco, aggiungete il trito d'aglio e rosmarino, fate dare una voltata e aggiungete un cucchiaio di conserva di pomodoro; altra rivoltata. Unite ora le patate tagliate a pezzi; anche a queste farete dare una voltata e le coprirete con acqua. Togliete ora la foglia di alloro e lasciate cuocere a fuoco dolce fino a che le patate non siano cotte.
Se volete usare lo stufato per condire la polenta, fatelo senza patate e, prima dell'acqua, aggiungete nella casseruola un cucchiaio di farina e date una bella rimescolata col cucchiaio di legno.

venerdì 2 gennaio 2009

Pearà


Autore: Nonna di Martina

Si tratta di una salsa tipicamente veronese, da servire caldissima per accompagnare il bollito o il lesso di qualsiasi tipo.
Il nome deriva da uno degli ingredienti principali della salsa: il pepe, infatti in italiano si direbbe "pepata". Nasce come piatto contadino con lo scopo di utilizzare gli ultimi scarti di pane raffermo.
Per la preparazione è necessario utilizzare un brodo di carne, anche leggero, ma preparato da voi. Andrebbe utilizzato il brodo risultante dalla preparazione del bollito, che non è un ottimo brodo, ma è proprio il suo! Con i dadi e i brodi istantanei viene proprio cattiva!

Tempo di preparazione: almeno 2,5h più la preparazione del brodo.

Ingredienti (per 4 persone circa):

  • Brodo di carne, 4 mestoli circa
  • Pane grattugiato, q.b. (vedi sotto)
  • Grana Padano, 2 cucchiai
  • Pepe, abbondante secondo gusto

Per la preparazione di questa particolare salsa è necessaria una pentola possibilmente di terracotta. Se non ne siete in possesso, potete pure utilizzare una pentola dal fondo molto alto, ma che non sia una antiaderente, perchè ne modifica il sapore. Fate bollire il brodo. Aggiungete il pane grattugiato a pioggia, continuando a mescolare bene fino a quando la salsa non risulta densa all'incirca come una besciamella, anche se più granulosa. Tenete presente che la consistenza della pearà varia a seconda di chi la prepara, è una delle sue tipicità, non esiste una consistenza "standard" da raggiungere!

Aggiungere a questo punto due cucchiai di grana padano e il pepe. Anche la quantità di pepe varia da persona a persona, ma il suo sapore è la qualità principale di questo piatto, dunque non siate avari! :)

Far andare a fuoco bassissimo per almeno due ore, mescolando di tanto in tanto. Sul fondo si formerà una crosta, come succede per la polenta, è giusto che si formi.

Servire calda insieme al bollito.

mercoledì 17 dicembre 2008

Fagiano all'Eugenio


Autore: Eugenio

Ingredienti:

  • un fagiano o una faraona o una tacchinella
  • prosciutto crudo o pancetta arrotolata
  • un piccolo tartufo o dei funghi secchi
  • mascarpone
  • brandy o vino bianco
  • sale, pepe

Questo piatto può essere preparato con una spesa accettabile sostituendo il fagiano col tacchino, il tartufo coi funghi secchi, il prosciutto crudo con la pancetta e il brandy col vino bianco. Sarà comunque una pietanza squisita.

Pulite e fiammeggiate il fagiano. Amalgamate al mascarpone il tartufo grattato oppure i funghi secchi ammollati in acqua tiepida e tritati, salate e pepate. Spalmate questa crema all'interno e all'esterno del fagiano e rifasciatelo col prosciutto crudo grasso e magro oppure con la pancetta. Fate cuocere in forno a 180 gradi per circa un'ora a seconda della grandezza dell'animale (per il tacchino occorreranno due ore). Un quarto d'ora prima del termine della cottura irroratelo con del brandy o del vino bianco. Si accompagna bene con delle patatine novelle o con del puré o anche con spinaci al burro.

mercoledì 12 novembre 2008

Petto di pollo in vinaigrette d'arancia



Autore: Eugenio

Ingredienti:


  • delle fettine di petto di pollo

  • delle fettine di patata

  • delle fettine di pomodoro

  • un'arancia rossa

  • olio extravergine

  • sale e pepe

Ungete leggermente il piatto crisp e adagiatevi delle fettine non troppo spesse di petto di pollo. Salate e ricoprite con sottili fette di patata in modo che il pollo sia completamente coperto. Mettiamo sulle patate sale e pepe e copriamole con fettine di pomodoro. Infine saliamo anche le fettine di pomodoro e irroriamole con un filo d'olio. Regoliamo il forno a microonde sulla funzione crisp e facciamo cuocere per circa 8-9 minuti. Intanto prepariamo la vinaigrette. A dir la verità la vinaigrette, come dice il nome, si fa con l'aceto; sostituendo all'aceto del limone si ha la citronette. E con l'arancia? Ho deciso! La chiamerò arancese, non c'è solo D'Annunzio ad inventarsi le parole. Bè proseguiamo, altrimenti brucia tutto. Sciogliamo un cucchiaino di sale nel succo di un'arancia rossa; aggiungiamo dell'olio ed emulsioniamo bene. Mettiamo nel piatto uno strato di patate e pomodori; sovrapponiamo i petti di pollo e sopra di essi ancora un piccolo strato di patate e pomodori. Condiamo infine con la vinaig... oops con l'arancese e serviamo. Ovviamente chi non ha il microonde può utilizzare il forno normale allungando il tempo di cottura a circa mezz'ora.

sabato 25 ottobre 2008

Spezzatino alle spezie




Autore: Germana

Ingredienti:
Un bel pezzo di manzo preso dal collo e adatto a
brasati (tipo cappello di prete o brione, un pezzo
molto gelatinoso)
Olio evo
Sale
Pepe
½ cucchiaino di paprika
una punta di cumino in polvere (facoltativo)
un pizzico di peperoncino di cayenna
un pizzico di zenzero in polvere (facoltativo)
un paio di cucchiaiate di prezzemolo tritato
una cipolla e mezza finemente tritata
mezzo chilo di patate dolci
2 pomodori spellati e senza semi, tagliati a cubetti.

Tagliare la carne a cubotti di circa 3 cm di lato. Asciugarli per bene su uno scottex e riporli su un piatto. Nel frattempo avrete scaldato a bassa temperatura una bella casseruola (io uso una brasière) che possa contenere la carne in un solo strato). Quando la casseruola e’ calda, versare un giro d’olio, quando e’ molto caldo, far scivolare la carne nell’olio (metterla per bene sul piatto, facilita questa operazione), lasciare rosolare a fiamma alta, senza toccare la carne, appena si e’ formata una bella crosticina, voltare i bocconi di carne. Aggiungere le altre spezie, il prezzemolo tritato e la cipolla, il sale, aggiungere poca acqua, portare ad ebollizione, poi far andare al minimo per 1 ora e mezza. Controllare che il fondo non si asciughi troppo, in caso aggiungere poca acqua. Trascorso questo tempo, lavare e affettare le patate americane, tagliare dello spessore di 1 cm, e mettere uno strato sulla carne, mettere i dadini di pomodoro sulle patate, coprire e mettere in forno preriscaldato a 160 per circa 40’. A questo punto, scoprire e passare al grill per dorare.

ARROSTO AGLI AROMI


Autore: germy

Ingredienti:

Gr. 800 Arrosto di vitello (ottimo il -codino)
Gr. 60 Burro
Un gambetto di sedano
Una carotina
Una foglia di salvia, alloro
Un rametto di rosmarino
Prezzemolo
No. 2 Bicchierini marsala secco
Pizzico noce moscata.

In una teglia per arrosti sciogliere il burro, unire la carne e farla rosolare (sul gas) lentamente girandola da entrambe le parti. Quando è ben dorata bagnarla con il Marsala. Alzare un attimo la fiamma e far evaporare, poi unire gli odori e le verdure. Salare, pepare, profumare con la noce moscata, quindi bagnare con un mestolino di brodo caldo o acqua e dado; cuocere lentamente sul gas per 2 ore. Tagliare la carne a fettine. Filtrare il sugo, togliere gli odori e tritare le verdure. Rimettere la carne ed il sugo, con le verdure tritate, nella teglia, aggiungere una noce di burro, dare un bollore e servire. E' molto buono e diverso dai soliti arrosti.

martedì 21 ottobre 2008

GULYAS


Autore: germy

No. 1 Cipolla media
Gr. 300 Carne di manzo (tipo spezzatino)
Gr. 300 Patate
1/2 Pomodoro fresco
1/2 Peperone fresco
No. 1 Cucchiaino di paprika dolce in polvere
No. 2 Carote

Soffriggere la cipolla tagliata fine in un po' d'olio e aggiungere la carne tagliata a dadi non troppo grandi. Lasciare tutto per 2-3 minuti sotto coperchio, poi aggiungere il sale, la paprika, il pomodoro e il peperone. Mescolare bene e versare l'acqua necessaria per coprire appena la carne. Portare il brodo all'ebollizione e poi aggiungere le carote tagliate a fettine. Lasciar cuocere la carne infine aggiungere le patate tagliate a dadini e versare ancora acqua per coprire il tutto.
Cuocere per 15-20 minuti. Questa ricetta mi fu data da una signora ungherese. E' quindi doc.

domenica 19 ottobre 2008

SOUTZOUKAKIA DI SMIRNE


Autore: Sofia


SOUTZOUKAKIA DI SMIRNE di Sofia


Ingredienti

500 gr. di carne trita di vitellone
2 fette di pane ammollate nel vino rosso e strizzate
1 uovo
3 cucchiai di cumino tritato (cuminum cyminum) indispensabile
2/8 spicchi d'aglio ridotti in poltiglia
pomodori freschi puliti e passati oppure
1 scatola di passata di pomodoro
1 cucchiano di bahari (se non lo trovate, omettetelo)
noce moscata
sale - pepe
olio ev


Mischiare in una ciotola la carne trita, il pane strizzato, l'uovo, 2 cucchiai di cumino
tritato, da 2 a 6 spicchi d'aglio ridotti a crema, una grattatina di noce moscata, sale e
pepe. Formare delle polpettine ovali lunghe circa 5/6 centimetri. Infarinarle e
friggerle in olio caldo. Appoggiarle su dei fogli di carta da cucina per elimire l'unto in
eccesso.
Preparare la salsa di pomodoro rosolando in una padella con l'olio 2 spicchi d'aglio
interi e aggiungendo i pomodori passati, un pizzico di zucchero, 1 cucchiaio di cumino,
sale e pepe. Dopo una decina di minuti aggiungere i soutzoukakia fritti e continuare la
cottura per ancora 20/30 minuti. Attenzione a non far restringere troppo la salsa, i
soutzoukakia assorbono liquido, eventualmente aggiungere poca acqua tiepida.
Si servono accaompagnati da riso pilaf , oppure con patatine fritte o anche con
un purè di melanzane caldo.

Questi soutzoukakia sono un piatto tipico tradizionale degli abitanti greci
della città di Smirne, città turca sulle coste dell'Asia Minore. E' tuttora
un piatto molto amato dai greci. La quantità d'aglio dipende dai gusti
personali.

venerdì 17 ottobre 2008

Ossobuco alla milanese



Autore: germy

  • No. 4 Ossibuchi
  • Gr. 50 Burro
  • No. 1 Cipolla affettata sottile
  • Vino bianco secco (circa mezzo bicchiere)
  • Poca farina per infarinare gli ossibuchi
  • Prezzemolo, aglio, buccia di 1 limone
  • Sale e pepe

Soffriggere la cipolla nel burro utilizzando una larga padella. Adagiate gli ossibuchi infarinati nella padella quando il burro è ben spumeggiante. Rosolateli da entrambe le parti per bene.

Quando son ben rosolati salate e pepate e irrorateli con il vino bianco, incoperchiate e lasciate cuocere adagio.

Mentre cuociono preparate la gremolada tritando assieme: prezzemolo, aglio e scorza del limone. Quando gli ossibuchi sono quasi cotti (pochi minuti prima di toglierli dal fuoco) cospargerli con la gremolada. Servire ben caldi con il loro sughetto adagiati su un lettino di risotto.

Se durante la cottura fosse necessario altro liquido aggiungere poca acqua calda dove avrete sciolto del dado. Alcuni mettono nel fondo di burro, prima di adagiarvi gli ossibuchi, dei cubetti di pancetta dolce. Non dimenticate di praticare dei taglietti sul bordo degli ossibuchi prima di infarinarli altrimenti si arricciano. Sono di facile esecuzione ma ottimi.

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